Il tempo delle scelte: le 10 cose che stiamo imparando

Covid 19: persone, leader e organizzazioni stanno imparando. Dal mindset alla risorse interne, passando per nuovi scenari.

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Laura Martinelli, Partner e Responsabile Formazione Sviluppo PRAXI Bologna e Carlotta Bradamanti, Consulente Senior Formazione e Sviluppo

Covid 19, le 10 lezioni che persone, leader e organizzazioni stanno imparando.

GAME CHANGER: il Covid-19 è un game changer: c’è “un prima” e “un dopo”, una volta gestita l’emergenza la normalità non è più la stessa e nuovi paradigmi avranno preso forma.

SOSTENIBILITÀ DELLE SCELTE: le decisioni di oggi condizionano il mondo di domani ed abbiamo la responsabilità di chiederci quale futuro vogliamo disegnare. La Sostenibilità deve diventare il principale criterio di misurazione delle nuove soluzioni per cogliere l’occasione che il next normal sia anche il better normal.

MINDSET RESILIENTE: è utopico credere che il mondo cambierà e di poter restare gli stessi di prima: è quindi importante non rimanere troppo concentrati sulla crisi, o al contrario sull’attesa che la crisi passi, ma essere pronti ad adattarsi, riprogettarsi e trasformarsi.

SGUARDO MULTIFOCALE: occorre attivare uno sguardo concentrato contemporaneamente sui 3 orizzonti temporali di una crisi: il presente (la reazione) il medio termine (la resilienza) e il lungo periodo (la ripartenza).

SCENARI DI FUTURO: il cambiamento parte da un flashforward, le organizzazioni devono elaborare proiezioni di futuro, anticipando, con coraggio, scenari inimmaginabili e fantasiosi.

Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo.

Albert Einstein

COERENZA DELLE DECISIONI: il piano di intervento richiede una continua armonizzazione delle decisioni: gli scenari di futuro guidano il disegno della nuova normalità e, al contempo, agiscono come bussola per il presente, affinché le scelte di oggi siano già coerenti agli scenari di domani.

MIGLIORAMENTO CONTINUO: la crisi è un game accelerator, ha permesso alle organizzazioni di realizzare miglioramenti e cambiamenti strutturali che altrimenti si sarebbero verificati in decenni. Molte delle soluzioni già in atto, inoltre “sono qui per restare”, essendosi dimostrate più efficaci ed efficienti di quelle consolidate.

VALORI E SCOPI: con il ritorno alla normalità c’è il rischio di immergersi nelle attività e dimenticare i buoni propositi. In queste settimane le persone e le organizzazioni si sono ritrovate a fare riflessioni profonde. La crisi è l’occasione per rimettere al centro i valori e gli scopi ed è necessario tenerli tra le priorità anchea fine emergenza.

SOLIDARIETÀ PEER TO PEER: la solidarietà si fa strada, i manager sono pronti ad aiutarsi, le innovazioni vanno a beneficio di una intera rete, le aziende più “illuminate” ed attive sono pronte a mettere a disposizione la propria esperienza. Il vecchio paradigma della competizione segna il passo, rispetto ad un più efficace paradigma di collaborazione.

RISORSE INTERNE: l’emergenza ha fatto emergere la capacità di organizzazioni e persone di mettere in moto risorse straordinarie. È l’occasione di esprimere, nel presente, un’inedita e sorprendente versione (migliore) di sé.

È un percorso sfidante e complesso: l’unica cosa certa è che gli ingredienti, per affrontare un periodo come quello che stiamo vivendo, non possono che essere responsabilità, fiducia, consapevolezza delle proprie risorse (partire da ciò che c’è) e il pensiero “plurale”.

 

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“Il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole”.
Giovanni Verga